STAGE: dalle lezioni in aula…al red carpet!

Abiti scintillanti, spacchi da capogiro, trucchi stravaganti, uomini in black tie, fotografi, giornalisti, emittenti televisive, flash e volti da grande schermo!

Firenze4Ever 14th EditionEcco dove mi sono ritrovata dopo una sola settimana di stage con Scaramuzzi Team. Quando ho iniziato questo corso avevo tante speranze e aspettative, ma di certo non potevo immaginare di poter partecipare all’organizzazione di un evento così prestigioso!

L’evento a cui mi riferisco è la 14esima edizione del Firenze4ever di LuisaViaRoma, che ha avuto luogo la sera del 9 Gennaio 2017 presso il teatro cinema Odeon; il Firenze4ever è una manifestazione biennale fortemente voluta da Andrea Panconesi, amministratore delegato dal famoso marchio multibrand, il quale ha dato inizio alla vendita online dei grandi marchi di moda, diventando famoso in tutto il mondo. Quest’anno però l’evento ha avuto un risvolto charity: tutti i proventi della serata sono stati infatti destinati alla Andrea Bocelli Foundation, per contribuire alla ricostruzione delle scuole di Haiti distrutte dall’uragano Matthew.

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L’evento è stato suddiviso in due principali momenti: la prima parte della serata è stata la dinner gala, che si è svolta nella platea del teatro, liberata dalle sedute per lasciar spazio ai tavoli, elegantemente allestiti per il placè degli ospiti: come per magia infatti la platea dell’Odeon si è trasformata in qualcosa di più simile a un raffinato club, tra tavolini bassi, centro tavola di cristalli, palme e divanetti di velluto.
La cena inoltre è stata intervallata da esibizioni live di grandi artisti internazionali, come il duetto di Andrea Bocelli con Nicole Scherzinger, per finire con una benefica asta di opere contemporanee; tra gli ospiti non mancavano infatti grandi nomi di influencer, blogger, stilisti e celebrities internazionali come Lindsey Lohan, Rosin Murphy, Kelly Rowland, Petite Meller e Clear Bandit.

In seconda serata invece gli ospiti della cena si sono spostati in una Vip Lounge, nelle 15078933_10155071270966337_2804628204443492479_nbalconate superiori del teatro, e l’area della platea è stata nuovamente svuotata per l’ingresso dei 400 partecipanti all’esclusivo Party, durante il quale si è esibita la main performer della serata, la statunitense Kelly Rowland.

E dopo? Tutti a ballare fino a notte fonda, nel cuore della magica Firenze!

Barbara T.

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A lezione con Scaramuzzi Team

Durante il corso di International Event Manager abbiamo ascoltato l’esperienza della Sig.ra Oliva Scaramuzzi, direttrice dello Scaramuzzi Team,  leader nel settore eventi. L’azienda si trova a Firenze ed oltre ad offrire le idee più innovative dell’ organizzazione è uno dei Team più eccellenti anche per i vari servizi correlati.

E’ per questo che fin da subito è riuscita a trascinarci nel suo modo così spigliato, diretto e concreto di spiegarci come effettivamente si organizzano gli eventi. Ebbene sì, Oliva Scaramuzzi ha catturato la nostra attenzione fin dal primo momento; è  riuscita a dare concretezza a tutta quella teoria che fino a quel giorno avevamo affrontato.

” Volete guadagnare qualche soldino e iniziare a farvi conoscere? ” E’ questa la domanda che ci ha ripetuto all’infinito. E allora perchè non iniziare  con il Party di Capodanno ? Ottimizzare gli spazi della location, riuscire ad essere innovativi nella scelta del menù, utilizzare le semplici candele e particolarietà del luogo per una tavola creativa, inventarsi un intrattenimento coinvolgente e finire con un open bar spumeggiante.

E’ così che dopo le lezioni della Scarumuzzi Team  abbiamo acquistato più sicurezza in noi stessi, più capacità, e sopratutto, dobbiamo ammetterlo, più criticità nell’osservare gli eventi. Come ci ha sempre sottolineato lei nelle sue lezioni, un buon organizzatore è un ottimo osservatore. E dall’ osservazione nascono sempre le migliori idee, le nostre personali inventive e sopratutto la nostra identità !

Serena

 

Corso IEM: imparare facendo

Se c’è una cosa di cui ci siamo resi conto da quando abbiamo iniziato il corso IEM  (International Event Management) è che risulta davvero difficile e complesso teorizzare o schematizzare in qualche modo tutto quello che riguarda il mondo dell’organizzazione degli eventi. Ebbene sì, purtroppo non esistono delle guide scritte o dei testi che possano insegnare tutti gli aspetti e i segreti di questa professione, e se anche esistessero, sarebbero certamente riduttivi e poco concreti. Purtroppo (o per fortuna) in questo settore ciò che conta di più, oltre alle conoscenze di base, è l’esperienza sul campo, il contatto con i clienti e la pratica. Non a caso i docenti scelti per questo corso sono tutti dei professionisti del settore, già affermati da anni nel mondo del lavoro: infatti, oltre a spiegarci qualche principio teorico della professione, essi ci trasmettono molto della loro esperienza diretta, proponendoci anche diverse prove pratiche, in classe e fuori porta.

Lavorando per il blog con la prof Eva Pratesi

Lavorando per il blog con la prof Eva Pratesi

Nel corso delle lezioni ci siamo cimentati in varie simulazioni:

  • nel campo delle strategie di comunicazione, oltre ad aver scoperto vari strumenti online utili per la produzione di presentazioni, inviti e newsletter, abbiamo pianificato e realizzato insieme questo blog;
  • ci siamo confrontati poi con varie tipologie di evento, provando a progettare per esempio un piano di servizi richiesti per un congresso, un evento per il lancio di un prodotto da parte di un’azienda, fino a definire un budjet di servizi nel campo del destination wedding.
  • oltre a questi eventi (che si iscrivono principalmente nel campo di una committenza esterna), ci siamo confrontati anche con il mondo degli eventi in “produzione“, cioè pianificati e realizzati direttamente da un’agenzia di event management, simulando l’iniziale fase del brainstorming fino ad arrivare a quella finale del follow up.

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Questi sono stati finora gli step più interessanti e coinvolgenti delle nostre lezioni, che ci hanno permesso di arricchire il nostro bagaglio di conoscenze sul campo, e che speriamo di poter mettere in pratica durante la prossima e tanto attesa fase di questo percorso: lo STAGE!

Barbara